Il nodo Banca d’Italia

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Il nodo Banca d’Italia

La nebbia invade la pianura padana, ma metaforicamente incombe sugli sviluppi della vicenda legata al prossimo rinnovo del governatore della Banca d’Italia.
Una mano, seppure condizionata e indiretta, a sollevare Renzi dall’isolamento è venuta da Silvio Berlusconi, che ha manifestato dubbi e riserve sulla qualità della vigilanza svolta finora dall’istituto.
Una presa di posizione, questa, che va però iscritta, senza fantasie, nella vocazione moderata di Forza Italia e che non va quindi interpretata come foriera di altre consonanze politiche con il PD, con il quale restano non solo le distanze ma la critica sui tempi e sui modi della sua mozione parlamentare e che ha aperto le polemiche e delle quali non ci libereremo neanche dopo la scelta prevista, per fine ottobre, della personalità ritenuta più idonea a guidare la Banca centrale.
Certo è che queste polemiche non stanno aiutando la costruzione di un clima politico più sereno, ed è problematico che stiano recando vantaggio allo stesso PD, al cui interno sono già emerse varie e significative testimonianze di dissenso, a cominciare da Veltroni e Napolitano.
Sarebbe comunque una sciagura se questo confronto teso, con tratti oscuri,scoppiato all’improvviso, finisse per aiutare le fortune di un movimento, quello dei 5stelle, che appare ancora forte, se non in ripresa.