Bisogno di Unità

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Bisogno di Unità

Non si è mai parlato tanto di rinascita o ricostituzione o nuovo inizio per la Democrazia Cristiana.

Ad oggi, l’unica iniziativa realizzata e con un insediamento collaudato è quella nata a Saint Vincent nel segno dell’esperienze dell’UdC e di Rivoluzione Cristiana; per il resto, si spazia fra le adunate promosse a Napoli da De Mita e Pomicino e proiezioni di pronunciamenti contraddittori di magistrature, come nel caso dei Democratici Cristiani che fanno capo a Fontana e che hanno promosso l’affitto di tre stanze nel palazzo di Piazza del Gesù, che fu per più di cinquanta anni sede ufficiale della DC, ma che non ha la magia sufficiente a restituire lo spazio e l’orizzonte di quello che fu distrutto più di venti anni fa.

Sempre nel vasto arcipelago che si richiama in vario modo all’esperienza della DC troviamo Alfano con la sua Alternativa Popolare e le sigle, prima che movimenti organizzati, di Quagliarello, le criniere dei leoni del Partito di Fitto, i Centristi per l’Europa di Casini.

Un elenco questo, non completo, ma che fa di tutti questi soggetti politici una costellazione di pianetini in attesa di collocazione in un’orbita che ne garantisca la sopravvivenza.

E’ una situazione paradossale, quella di tanti partiti che si dichiarano eredi della DC, ma che riducono ad uno spezzatino l’eredità di una grande tradizione e che ascrivono a loro merito la collaborazione con una maggioranza che si è distinta per politiche restrittive sul piano del lavoro e dell’invadenza fiscale, accompagnate da vistosi cedimenti sul piano dei principi irrinunciabili per i cattolici, come quando, in obbedienza all’ossessione del gender, si autorizza una concezione utilitaristica e precaria della famiglia o si assiste indifferenti al diffondersi di una cultura di morte: dagli aborti all’eutanasia.

L’esperienza sbocciata a Saint Vincent, che è coerente alle stigmate della tradizione complessiva della DC, si apre di conseguenza più che ai protagonismi di questo o di quel leader passato o presente, a quanti ritengono invece necessario fare delle convinzioni e della capacità progettuale dei Democratici Cristiani l’anima di una nuova azione dell’area moderata.