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L’intervento di Giampiero Catone al convegno di Saint-Vincent: più democristiani oggi che ieri

Una tre giorni in cui si sono ripercorsi gli anni della Prima e della Seconda Repubblica, ricordando le storie di due uomini che hanno fatto la storia politica italiana quali Silvio Berlusconi e Arnaldo Forlani, entrambi venuti a mancare quest’anno. Nell’ultima giornata dell’evento “Saint-Vincent città delle tre Repubbliche” è intervenuto anche l’Onorevole Giampiero Catone.

Abbiamo parlato di politica, abbiamo parlato di tre grandi personaggi, partendo dalla Democrazia Cristiana e finendo a Silvio Berlusconi”, ha sottolineato l’Onorevole riferendosi alle prime due giornate, dedicate rispettivamente alla prima e alla seconda Repubblica. Nella terza giornata si è parlato invece della terza Repubblica, vale a dire quella rappresentata dalla Premier Giorgia Meloni, “una persona eccezionale per come sta governando”.

Quello di Saint-Vincent è un appuntamento storico, nonché l’ultimo evento democristiano rimasto in vita. Nonostante questo, l’Onorevole riconosce che oggi ci siano più democristiani di quanti ce ne fossero quando c’era la Democrazia Cristiana. Quest’ultima, secondo Giampiero Catone, avrebbe “dato un grosso esempio di come si possa realmente esercitare la politica”. Dopo la fine ufficiale del partito nel 1994, la Democrazia Cristiana è andata avanti grazie a tutte le correnti di pensiero che componevano una volta la DC, le stesse che dal 2004 si sono manifestate attraverso Rivoluzione Cristiana e altri movimenti.

La Democrazia Cristiana deve riassumere la propria denominazione – ha dichiarato l’Onorevole Catone presentando il nuovo logo della Democrazia Cristiana, riportante il cognome del Presidente Rotondi – Noi oggi a Saint-Vincent rinnoviamo l’invito per tutti i democristiani a ricostituire quel grosso movimento”. L’augurio, ha aggiunto, è che “tutti possano ritrovare se stessi in questa DC e farla diventare sempre più grande”.

Parlando della Terza Repubblica, Giampiero Catone ha espresso il suo pensiero in merito a come il Paese dovrebbe essere rappresentato in Europa e riconosciuto a Giorgia Meloni il merito del lavoro svolto finora. “Chiunque rappresenti l’Italia deve rappresentare tutta l’Italia e non deve andare col cappello in mano in Europa e negli organismi internazionali. L’Italia ha una propria identità, l’Italia ha una propria linea politica, l’Italia deve difendere l’Italia. Non deve andare a chiedere un po’ di visibilità – ha affermato – Io credo che oggi questo Governo stia facendo un’opera eccezionale per l’Italia, cioè sta dimostrando che l’Italia è una nazione che conta in Europa e nel mondo e che ha una propria visione. Questa visione deve essere la visione di tutta l’Italia”.

 

Per visualizzare il video dell’intervento:

https://www.youtube.com/watch?v=j6_a5b-Lmvw

Categories: News
Giampiero Catone: Giampiero Catone, nato a Napoli nel 1956, è un dottore commercialista, revisore contabile e giornalista pubblicista. Laureatosi in Scienze Politiche presso l'Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti nel 1985, ha iniziato la sua carriera professionale nel 1978 in un istituto di credito bancario, raggiungendo la posizione di capo contabile. Nel 1993, si iscrive all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e nel 2002 all’Ordine dei giornalisti pubblicisti. Tra il 1982 e il 1992, Catone ha operato come Consulente finanziario in diversi settori, incluso il marketing e il settore tecnico. La sua esperienza politica inizia nel 1999, diventando Capo della Segreteria del Presidente degli Europarlamentari del CDU. Dal 1999 al 2001, ha ricoperto il ruolo di Dirigente presso il Parlamento Europeo. Ha anche insegnato "Economia dell’ambiente" e "Economia internazionale" in università italiane. Dal 2002 al 2018, è stato Direttore politico-editoriale del quotidiano La Discussione e poi Direttore Responsabile fino al 2021. Ha ricoperto diversi ruoli di rilievo nel governo, tra cui Capo della segreteria tecnica e particolare del Ministro delle politiche comunitarie e Presidente di varie strutture di missione per la gestione di fondi comunitari e casi nazionali. Eletto alla Camera dei deputati nella XV e XVI Legislatura, ha svolto incarichi chiave come Presidente del Gruppo parlamentare Democrazia Cristiana per le autonomie e Capogruppo della Commissione Bilancio. Tra il 2010 e il 2011, ha servito come Sottosegretario di Stato con delega all’ambiente, dimostrando una notevole versatilità e competenza in vari settori.